Hai bisogno di supporto?

Nei precedenti articoli su questo blog abbiamo approfondito l’importanza per ogni trader intraday di determinare quali partecipanti siano in controllo, in modo tale da comprendere il contesto del mercato, tarando le proprie aspettative nel corso della sessione di trading. 

Per coloro che usano il market profile e l’auction market theory come framework per la determinazione del bias, uno dei pattern più popolari è quello definito come “single print“. Questa breve guida esplora l’interpretazione di questo pattern e le relative applicazioni pratiche


Cosa sono i single print?

Essendo un pattern strettamente correlato all’analisi del Market Profile, occorre definire brevemente cosa sia questo framework per la lettura dei mercati: 

Il Market Profile fondamentalmente è un grafico da trenta minuti costituito da diverse stringhe di lettere. Ogni stringa -detta anche TPO– corrisponde, infatti, ad una periodicità di trenta minuti. Il ruolo delle lettere è quello di definire il punto temporale in cui avviene l’auction da trenta minuti nel corso della sessione di trading. Ad esempio se il grafico è impostato per visualizzare esclusivamente la sessione RTH, la stringa corrispondente alla mezz’ora dall’apertura della sessione sarà visualizzata con la lettera “A”. 

Il Maket Profile offre due tipologie di visualizzazione:

Compressa: utile per effettuare l’analisi statistica, con il fine ultimo di identificare se la sessione presa in esame sia di natura bilanciata o sbilanciata e per identificare velocemente pattern ed anomalie

Estesa: equivalente ad un normale grafico a candele. 

Venendo quindi al tema principale di questa pillola, un single print altro non è che una periodicità da trenta minuti all’interno di una sessione di trading che non mostra alcuna sovrapposizione con i periodi precedenti e successivi.

Un’auction che mostra un single print comunica ai lettori del mercato un contesto di estremo sbilanciamento e ciò può verificarsi solo in due casi: 

  • Estrema forza da parte dei partecipanti aggressivi del mercato da uno dei due lati; 
  • Assenza di liquidità passiva sul lato ask o bid. 

Nell’esempio riportato nell’immagine qui sopra è possibile notare come il TPO evidenziato dalla lettera “K”, tra il prezzo 4808 e 4783.25 non abbia alcuna sovrapposizione con i TPO precedenti e successivi nell’arco della medesima sessione RTH. Pertanto questo range di prezzo è definito come “single print”. In questo caso l’auction ha rotto il lato inferiore dell’initial balance range (IBR – 4808.50) con uno sbilanciamento massiccio che si è protratto fino alla fine della sessione. 


Interpretazione e take action 

Convenzionalmente si afferma che i single print indichino un movimento troppo veloce attraverso una determinata area di prezzo a causa di un gap di liquidità, determinando quindi una price action inefficiente che presto potrebbe essere rivisitata o “riparata”. Tale definizione è corretta, ma troppo spesso i trader si ritrovano a liquidare conti prop ad ogni piè sospinto nel tentativo di anticipare un reversal. 

Sebbene questi gap di liquidità possano essere riempiti, ciò solitamente accade nel corso delle sessioni successive e quasi mai nel corso della sessione stessa in cui il single print viene stampato sul grafico. 

Un single print che si verifica nel corso della sessione di trading attuale è indice di una sessione sbilanciata che potenzialmente potrebbe attirare l’attenzione di partecipanti del mercato appartenenti al cosiddetto “other timeframe”. 

Mean reversion vs trend following 

Di questi tempi la maggior parte delle strategie di daytrading si basano sul cosiddetto “mean reversion”, ossia cercare di entrare contro gli estremi di un range, puntando al ritorno al cosiddetto “fair value”. Se si considera che, sul piano statistico, la frequenza con cui si verifichino delle sessioni di natura bilanciata sia nettamente superiore alle giornate di trend monodirezionale, ciò ha perfettamente senso. 

Tuttavia, così come c’è un contesto adatto per le strategie di mean reversion, ce n’è uno altrettanto valido per applicare strategie di tipo trend following. Tentare di applicare una strategia di mean reversion nel corso di una sessione sbilanciata è garanzia assicurata per una losing streak. 

Capire e interpretare i single print è fondamentale. Questo pattern indica la presenza di uno sbilanciamento massiccio, che può innescare facilmente una continuazione del trend per tutta la durata della sessione. In questo contesto, quindi, la priorità dovrebbe essere quella di cercare di seguire il flusso, fino alla determinazione di una nuova area di bilanciamento. 

In sintesi, i single print possono essere interpretati come un indizio che la sessione di trading in corso possa essere sotto il controllo di partecipanti del mercato  collocati nell’other-timeframe


Vuoi imparare a leggere il Market Profile e ad interpretare l’AMT come un professionista per costruire il tuo sistema di trading? Scopri ora il nostro corso completoL’arsenale del Trader“!


Esempio su BTC

In modo simile a quanto visto precedentemente su ES, l’immagine sopra riportata -tratta dalla PA recente del BTC (08/01/2024)- mostra un tentativo di rottura dalla porzione superiore dell’IBR ben riuscito, con single print presenti su 3 TPO. La price action non effettua alcun ritracciamento rilevante nel corso della sessione e soltanto una volta ritesta un nodo ad alto delta positivo, per poi trovare nuova liquidità nel range tra 46658 e 47371. Si arriva così a determinare un profilo sbilanciato a doppia distribuzione

Solo nel corso della sessione successiva la price action inefficiente, evidenziata dai single print, viene rivisitata. Ciò accade nel momento in cui l’auction esplora temporaneamente la parte al di sotto della nuova zona di bilanciamento. Il contesto statisticamente migliore per puntare al fill dei singe print,infatti, è dopo la formazione di una doppia distribuzione, non prima. 


Non tutti i TPO non sovrapposti sono single print

Ad un occhio non allenato la stringa “S” che appare nell’immagine qui sopra potrebbe apparire come un single print. 

Sebbene la porzione di TPO evidenziata non mostri alcuna sovrapposizione con altre stringhe appartenenti alla stessa sessione, i single print, per essere tali, non devono determinare uno degli estremi della sessione. Solitamente la maggior parte dei single print si collocano all’interno della value area della sessione. 

Il pattern riportato nella figura si chiama “excess tail” e rappresenta un massimo o un minimo di sessione da cui la price action viene rigettata molto velocemente, solitamente a causa di un’exhaustion.


Conclusione

Qui si chiude questa breve pillola di trading relativa ad un pattern molto semplice da identificare e che può dare un aiuto enorme a tutti i daytrader per determinare il bias della sessione corrente, così come possibili livelli rivisitabili nel corso di quelle future. 

Ora l’invito è quello di prendere questa informazione e testarla. Raccogliete delle statistiche sui vostri strumenti di riferimento! Solo in questo modo sarete in grado di creare dei bias basati sull’evidenza. 


TLDR

  • Il Market Profile è un grafico costituito da diverse stringhe di lettere. Ogni stringa, detta anche TPO, corrisponde ad una periodicità di trenta minuti;
  • Il Maket Profile offre due tipologie di visualizzazione:
    • Compressa: utile per effettuare l’analisi statistica, stabilendo quindi se la sessione sia di natura bilanciata o sbilanciata e per identificare velocemente pattern ed anomalie; 
    • Estesa: equivalente ad un normale grafico a candele; 
  • Il single è una periodicità da trenta minuti all’interno di una sessione di trading che non mostra alcuna sovrapposizione con i periodi precedenti;
  • I single print indicano la presenza di uno sbilanciamento massiccio, che può innescare facilmente una continuazione del trend per tutta la durata della sessione; 
  • I single print indicano anche un possibile gap di liquidità che potenzialmente può essere riempito facilmente nel corso delle sessioni successive, dopo la formazione di una nuova area di balance. 
  • Un single print non può determinare il massimo o il minimo di una sessione, in questo caso si parla di “excess tail” ed è un’inefficienza che indica un evento diverso. 

Se questo articolo ti è piaciuto, potresti trovare interessanti anche i seguenti post:


Sei interessato ad usare VolSys o VolBook di VolumetricaTrading? Usa questo coupon per ricevere un 10% di sconto al momento dell’acquisto: FRL10DS

Flavio "L4z0r" F.

Full-time Trader; SaviusLLC blogger. Twitter profile: https://twitter.com/L4z0r

Leave a Reply